Ataraxia
Francesca Nicoli - voce, flauto, campane e altri elementi percussivi.
Vittorio Vandelli - chitarre classica ed elettrica, bouzouki, batteria, programmazione e cori.
Giovanni Pagliari - tastiere, corno, programmazione e cori.
Nati a Modena nel 1985, gli Ataraxia rappresentano una delle formazioni più longeve e riconoscibili della musica alternativa e di ricerca italiana. Il progetto nasce dall'incontro tra Francesca Nicoli e Vittorio Vandelli, con l'obiettivo di sviluppare una musica capace di superare le convenzioni dei generi contemporanei e di recuperare suggestioni provenienti da epoche, culture e tradizioni differenti. Fin dai primi lavori, il gruppo costruisce un'identità fortemente personale, nella quale convivono musica neoclassica, atmosfere eteree, dark ambient, musica medievale e rinascimentale, elementi folk e sonorità mediterranee.
Una caratteristica fondamentale degli Ataraxia è la volontà di trasformare la musica in una vera esperienza evocativa. La voce di Francesca Nicoli, intensa, lirica e profondamente teatrale, diventa uno degli elementi centrali del progetto, mentre la ricerca strumentale di Vittorio Vandelli amplia continuamente la tavolozza sonora attraverso chitarre, strumenti acustici, elettronica e arrangiamenti ricercati. Il risultato è una musica sospesa tra passato e presente, spesso caratterizzata da atmosfere solenni, malinconiche e rituali.
Nel corso degli anni la band sviluppa una discografia estremamente articolata, affrontando temi legati alla storia, alla spiritualità, alla letteratura, alla natura e all'immaginario europeo. Gli Ataraxia non si limitano quindi a recuperare sonorità antiche, ma le reinterpretano attraverso una sensibilità contemporanea, creando un'estetica musicale riconoscibile e difficilmente classificabile all'interno di un unico genere.
Con il passare degli anni, Ataraxia trasforma la propria ricerca musicale in un percorso sempre più internazionale. La band porta la propria musica sui palcoscenici di numerosi Paesi, costruendo un pubblico particolarmente fedele in Europa e successivamente anche al di fuori del continente. I concerti diventano una componente fondamentale dell'identità del gruppo: non semplici esecuzioni dei brani in studio, ma vere rappresentazioni caratterizzate da voce, teatralità, strumenti acustici, scenografie e atmosfere immersive.
La produzione degli Ataraxia attraversa diverse fasi, mantenendo però costante una precisa filosofia artistica: esplorare il rapporto tra musica, memoria, storia e immaginazione. Medievalismo, classicismo, tradizioni popolari, cultura mediterranea e sperimentazione elettronica vengono progressivamente integrati in una ricerca che permette al gruppo di evitare qualsiasi catalogazione rigida.
Nel corso della loro lunga carriera hanno pubblicato numerosi album e realizzato collaborazioni con importanti realtà della scena internazionale, diventando un riferimento per chi ricerca una musica sofisticata, atmosferica e profondamente evocativa. La continuità del progetto, unita alla costante evoluzione della formazione e del linguaggio musicale, ha permesso agli Ataraxia di mantenere una forte identità senza rinunciare alla sperimentazione.
Oggi Ataraxia può essere considerato un progetto artistico e musicale di culto, capace di coniugare ricerca storica, sensibilità contemporanea e dimensione performativa. Una carriera iniziata nel 1985 e sviluppatasi attraverso decenni di produzione discografica e attività live, sempre caratterizzata dalla ricerca di una musica fuori dagli schemi e dalla capacità di creare un immaginario sonoro immediatamente riconoscibile.
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